Lo staff

beppe Giuseppe Mosconi Studioso senior, è stato dal 2003 professore ordinario di Sociologia del diritto prima presso la facoltà di scienze Politiche, poi presso il dipartimento FISPPA dell’Università di Padova. Dal 1989 ad oggi ha ricoperto varie cariche in organi collegiali e amministrativi dell’Università di Padova e di altri atenei. In particolare è stato membro: del comitato scientifico del progetto Città Sicure della regione Emilia Romagna; del Collegio docenti del dottorato in Sociologia dei processi culturali e mutamenti normativi dell’Università di Urbino; del Collegio docenti del dottorato in “Scienze sociali: Interazioni, comunicazione, costruzioni culturali” dell’Università di Padova; del comitato di Redazione della rivista Dei delitti e delle Pene. Più di recente: Direttore della rivista “Studi sulla Questione Criminale” (2014 – 2017) Direttore del Master in “Criminologia Critica e Sicurezza Sociale. Devianza, città e politiche di prevenzione” (2005 – 2016); Coordinatore di Sezione della Sezione di Sociologia del Dipartimento FISPPA dell’Università di Padova (2015); Membro del Consiglio direttivo della sezione AIS di Sociologia del Diritto (SPS/12) ( 2016 – 2018). Dal 1° ottobre 2016 in quiescenza, studioso senior, docente a contratto.
PRINCIPALI AREE DI RICERCA: Il rapporto tra diritto e società e l’evoluzione delle funzioni e della struttura del diritto nella postmodernità. La sociologia della devianza e del controllo sociale; la criminologia critica nell’approccio decostruzionista. Il carcere, nei suoi aspetti normativi, funzionali e strutturali. La percezione pubblica della criminalità e la domanda di penalità. La sicurezza e le politiche di prevenzione. L’abolizionismo penale. La mediazione penale e la giustizia ripartiva. Immigrazione e controllo sociale.

Contatto: giuseppe.mosconi@unipd.it

CV GIUSEPPE MOSCONI


Schermata 2018-06-01 alle 09.36.13.pngFrancesca Vianello Ph.D, professore associato di Sociologia del diritto, della devianza e del mutamento sociale è impegnata sui temi della criminalità, del carcere, delle polizie e della sicurezza urbana. Docente di Sociologia del diritto e della devianza presso i Corsi di studi triennale in Scienze sociologiche e magistrale in Culture, formazione e società globale; è nel Collegio docenti del Dottorato in Scienze sociali e attuale Direttrice del Master in Criminologia critica e sicurezza sociale. Coordina inoltre le attività didattiche del Polo universitario presso la Casa di reclusione di Padova. Parte del gruppo di ricerca SlanG (www.slang-unipd.it), è stata responsabile scientifico del Partenariato dell’Università di Padova in vari Progetti europei, nazionali e locali sui temi del carcere e delle alternative alla pena; è nelle redazioni delle riviste Studi sulla questione criminale (Carocci); Antigone. Quadrimestrale di critica del sistema penale e penitenziario (l’Harmattan); Déviance et Société (France); Sicurezza e Scienze sociali (Franco Angeli). E’ nel Consiglio Scientifico della sezione di Sociologia del diritto dell’Associazione Italiana di Sociologia (AIS) e nel Consiglio direttivo della Conferenza nazionale dei delegati dei Rettori per i Poli universitari penitenziari.


20180528_171026.jpg ALVISE SBRACCIA Ph.D, professore associato in Sociologia del diritto, della devianza e del mutamento sociale presso il dipartimento di Scienze Giuridiche dell’università di Bologna, dove tiene corsi in materie socio-criminologiche. Attraverso metodi prevalentemente qualitativi (tecniche etnografiche, approcci biografici) ha svolto ricerche sociologiche sui processi di criminalizzazione dei migranti, sul recidivismo penale, sul sistema di relazioni nelle strutture penitenziarie, sui dispositivi di controllo e segregazione in ambito urbano, sulla giustizia minorile e sul sentencing penale. Negli ultimi anni ha dedicato la sua attenzione all’evoluzione teorica della criminologia post-coloniale e al dibattito sociologico in tema di radicalizzazione e radicalizzazione penitenziaria. E’ nel comitato di redazione delle riviste scientifiche Studi sulla questione criminale e Antigone. Quadrimestrale di critica del sistema penale e penitenziario; è membro dell’Osservatorio nazionale sulle condizioni di detenzione dell’associazione Antigone e ne coordina il comitato scientifico. Dal 2006 è rappresentante nazionale presso lo European Group for the Study of Deviance and Social Control. Ha collaborato con il master in Criminologia critica e sicurezza sociale fin dalla prima edizione ed è attualmente membro del suo comitato ordinatore.

Contatto: alvise.sbraccia@unibo.it

CV ALVISE SBRACCIA


CLAUDIA MANTOVAN Ph.D in Sociologia, è attualmente ricercatrice in Sociologia del diritto, della devianza e del mutamento sociale. Ha conseguito l’abilitazione scientifica nazionale per il settore concorsuale 14/C3 – Sociologia dei fenomeni politici e giuridici – II Fascia. E’ titolare dell’insegnamento di Sociologia dei servizi sociali e della marginalità presso il Corso di Laurea Triennale in Scienze dell’educazione e della formazione, Dipartimento FISPPA, Università di Padova, sede di Rovigo. Si occupa di immigrazione, cittadinanza, convivenza e conflitti nei quartieri multietnici, sicurezza urbana, segregazione residenziale di migranti e di rom. Attualmente si interessa delle forme di auto-organizzazione dei rom e sinti in Italia. Nel 2015 è stata visiting researcher presso il Centre d’études européennes di SciencesPo a Parigi con una ricerca sul tema: “Urban settlement and political participation of Roma”. Partecipa ai seguenti network internazionali: – rete europea URBA-ROM (Observatoire européen des politiques publiques en direction des groupes dits Roms/Tsiganes) – Group Européen de Recherche sur les normativités (GERN) – European Group for the Study of Deviance and Social Control Fa parte del comitato editoriale della collana Etnografie (Ombre Corte), del comitato editoriale della collana Etnografie patavine (Cleup) e della redazione della rivista Studi sulla questione criminale.

Contatto: claudia.mantovan@unipd.it

CV CLAUDIA MATOVAN


CATERINA PERONI PhD in Sociologia del Diritto, è assegnista di ricerca nel progetto ViVa – Monitoraggio, Valutazione e Analisi degli interventi di prevenzione e contrasto alla violenza contro le donne nell’ambito di un accordo di collaborazione tra IRPPS-CNR e Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Dal 2017 è inoltre cultrice della materia in Sociologia della Devianza presso l’Università di Padova e tutor del Master in Criminologia Critica della stessa Università, coordinando i moduli relativi a Genere e intersezionalità. I suoi principali campi di ricerca, insegnamento e studio sono gli studi femministi nell’ambito della violenza di genere, e in particolare delle pratiche di intervento e trattamento degli autori di violenza; della tratta e della prostituzione; della cittadinanza sessuale e riproduttiva; delle forme di discriminazione e controllo delle soggettività LGBTQI anche nel campo penale; e della produzione di discorsi e pratiche dei movimenti femministi e transfemministi.

Contatto: caterina.peroni@gmail.com

CV CATERINA PERONI


OMID FIROUZI TABAR Ph.D in Sociologia dei fenomeni culturali e dei processi normativi, si è laureato presso l’Università degli Studi di Padova con una tesi su “Guerra al terrorismo e controllo sociale” e ha successivamente frequentato il Master in Criminologia critica e sicurezza sociale nella stessa Università occupandosi dell’analisi delle politiche di sicurezza e dei loro effetti sull’opinione pubblica. Ha approfondito le caratteristiche del cosiddetto “paradigma sicuritario” attraverso la sua tesi di dottorato, un’inchiesta etnografica sui processi di criminalizzazione dei migranti nel quartiere di Zingonia in Provincia di Bergamo. Successivamente ha partecipato, titolare di un assegno di ricerca presso l’Università di Torino, a un progetto europeo che si è occupato delle misure alternative al carcere. Attualmente collabora con il Master in Criminologia critica e sicurezza sociale dell’Università di Padova e svolge ricerca sul tema dei richiedenti asilo e dei modelli di accoglienza. Nello specifico è impegnato nello studio delle caratteristiche dei confini esterni ed interni, dei processi di segregazione e “inclusione differenziale” delle/dei migranti e delle molteplici forme di resistenza da loro messe in campo. E’ membro dello European group for the study in deviance and social control.

Contatto: tabaromid@yahoo.it

CV OMID FIROUZI TABAR


elton2.jpg ELTON KALICA Ph.D in Scienze Sociali, Interazioni, comunicazione e costruzioni culturali, titolo conseguito presso l’Università di Padova con una ricerca sul tema dell’Ergastolo ostativo. Attualmente assegnista di ricerca nel progetto “Maternità in pena: donne con figli minori ed esecuzione penale (MOTHERINGS)”. E’ cultore della materia in Sociologia giuridica, della devianza e del mutamento sociale e socio della Sezione Sociologia del diritto dell’Associazione Italiana di Sociologia (AIS).
Gli ambiti di ricerca sono: Criminologia critica, Sociologia del carcere, Convict criminology, Metodologia della ricerca nei luoghi della privazione della libertà, Mediazione penale e giustizia riparativa. Dal 2011 collabora all’organizzazione del Master in Criminologia critica e sicurezza sociale. Collabora con il gruppo di ricerca Slan.G. (Slanting Gaze). E’ inoltre membro del Comitato redazionale della rivista Ristretti Orizzonti e dell’Associazione Antigone Veneto.

Contatto: elton.kalica@unipd.it

CV ELTON KALICA


GIULIA FABINI Assegnista di ricerca in Criminologia presso il Dipartimento di Scienze giuridiche dell’Università di Bologna e docente a contratto in “Criminology of the borders” nel Corso di laurea in Relazioni Internazionali al dipartimento di Scienze politiche e sociali della stessa università. Nel 2016 ha completato il dottorato internazionale “R. Treves” in Law and Society presso l’Università degli studi di Milano, difendendo una tesi dal titolo “Bordering subjects. The unspoken incorporation of undocumented migrants in Italy”, sotto la supervisione del prof. Dario Melossi. Nel 2014 è stata visiting scholar presso il Center for the study of law and society at the UC Berkeley. Fa parte dello staff organizzativo del Master in Criminologia Critica e Sicurezza Sociale delle Università di Padova e Bologna. Le sue maggiori aree di interesse sono la sociologia della polizia e il nascente filone della criminologia dei confini. La sua attività di ricerca si concentra sul Controllo dei confini e in particolare sui confini interni e sull’interazione tra migranti e polizia, e su come questi si intreccino con le pratiche di controllo del territorio. In questo contesto, lavora sul concetto di pericolosità, sulla discrezionalità di polizia e sulle pratiche selettive del controllo. Ha svolto anche ricerche sull’attività dei giudici di pace nelle materie migratorie, sulla detenzione amministrativa e sulle strategie di resistenza dei migranti. Per la sua attività come osservatrice per l’associazione Antigone Emilia-Romagna, è inoltre interessata al carcere da un’ottica di genere, tema su cui ha scritto alcuni saggi. E’ membro dell’advisory board di “Landscapes of border control” del blog di Border criminologies (University of Oxford) https://borderlandscapes.law.ox.ac.uk/, del working group on “Crime, migration and citizenship” della ESC e della CNR on immigration and citizenship della LSA. E’ assistant editor per la rivista European journal of criminology, membro della redazione cartacea e online e del comitato di direzione della rivista Studi sulla questione criminale, e membro della redazione della rivista Antigone. E’ membro e co-fondatore del collettivo di ricerca transnazionale in Translocal law, supportato dal Transnational law Institute presso la Law school del King’s College, London  http://www.kcl.ac.uk/law/tli/about/translocal-law-research-group.aspx. Fa parte dello European Group for the Study of Deviance and Social Control, la European Society of Criminology, della American Society of criminology, dell’Associazione Diritto & Società, della Onati Association, della Law and Society Association.


luca-Foto-267x300.jpg LUCA STERCHELE Luca Sterchele è assegnista di ricerca presso l’Università degli studi di Padova, dove lavora ad un progetto di ricerca etnografica su salute mentale, psichiatria e culture del penitenziario nel carcere delle donne. Dopo essersi laureato in Sociologia e ricerca sociale presso l’Università di Bologna ha conseguito il dottorato in Scienze Sociali: Interazioni, Comunicazione e Costruzioni Culturali all’Università di Padova. La ricerca condotta nel corso del dottorato era volta allo studio etnografico dei processi culturali e diagnostici messi in atto da personale medico e psichiatrico all’interno di tre Case Circondariali del nord Italia, analizzati attraverso una prospettiva teorica volta ad intersecare gli assunti della Criminologia Critica con quelli della cd. “Psichiatria Radicale” (o, in alcune accezioni, anti-psichiatria). Nel corso degli anni si è occupato inoltre del processo di superamento degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari e delle nuove Residenze per l’Esecuzione della Misura di Sicurezza, ricostruendo attraverso interviste biografiche i percorsi di vita di alcuni pazienti internati presso tali strutture. Ha effettuato prolungati periodi di studio e ricerca presso l’Universitat de Barcelona, la Open University e la University of Edinburgh. È membro dell’Osservatorio sulle condizioni di detenzione dell’Associazione Antigone e dell’Osservatorio sul superamento degli OPG e sulle REMS di StopOPG. Fa parte della redazione online del blog Studi sulla Questione Criminale, dello European Group for the Study of Deviance and Social Control e collabora con il gruppo di ricerca SlanG dell’Università di Padova. Aree d’interesse: prison studies; culture del penitenziario; sociologia della salute e della medicina; anti-psichiatria e psichiatria radicale; etnografia.

Contatto: luca.sterchele@studio.unibo.it

CV LUCA STERCHELE


ALESSANDRO MACULAN PhD in Scienze Sociali: Interazioni, Comunicazione e Costruzioni Culturali, titolo conseguito presso l’Università degli Studi di Padova con una tesi basata su una ricerca multi-metodo intitolata “Lavorare in carcere. Uno studio sul personale di polizia penitenziaria”. E’ cultore della materia in Sociologia giuridica, della devianza e del mutamento sociale e socio della Sezione Sociologia del diritto dell’Associazione Italiana di Sociologia (AIS). Fa parte dell’Associazione Antigone Onlus e coordina l’Osservatorio veneto sulle condizioni di detenzione. Ha collaborato con lo “European Prison Observatory”, coordinato dall’Associazione Antigone e promosso e finanziato dal programma Criminal Justice dell’Unione Europea. Fa parte dello staff organizzativo del Master in Criminologia Critica e Sicurezza Sociale delle Università degli Studi di Padova e di Bologna. Le sue principali aree di studio e di ricerca sono: la sociologia delle istituzioni totali, in particolare il carcere e i centri di accoglienza per migranti; l’etnografia in carcere con particolare attenzione al lavoro dello staff e alla vita quotidiana dei detenuti; le condizioni di detenzione sia in Italia che in Europa.

Contatti: alessandro-maculan@libero.it

CV ALESSANDRO MACULAN


JESSICA LORENZON Dottoranda di ricerca in Scienze Sociali presso l’Università Degli Studi di Padova. Dopo il conseguimento della laurea magistrale in Psicologia ha frequentato il master in Criminologia critica e sicurezza sociale delle Università di Padova e Bologna, confermando l’interdisciplinarietà del suo percorso. Attualmente collabora con il Comitato organizzativo dello stesso master. Per la tesi di dottorato sta conducendo una ricerca etnografica sul fine pena e il processo di reinserimento sociale delle persone provenienti dai circuiti penali. I suoi interessi di ricerca riguardano le conseguenze psico-sociali dell’istituzionalizzazione, i processi di stigmatizzazione, gli studi sulla testimonianza e il riconoscimento, la metodologia qualitativa con particolare riferimento allo shadowing. Dal 2018 fa parte dell’Osservatorio sulle condizioni di detenzione dell’Associazione Antigone per le regioni Veneto e Friuli Venezia Giulia e ha fatto parte dell’Osservatorio sulle condizioni di detenzione negli istituti di pena per minori. Socia AIP (Associazione Italiana di Psicologia) dal 2020. Il suo percorso formativo è caratterizzato da esperienze di ricerca, tirocinio e volontariato in vari settori: il trattamento delle dipendenze in carcere; l’uso della contenzione fisica e meccanica nelle relazioni di cura; il Trattamento Sanitario Obbligatorio e l’uso della forza nel contesto psichiatrico; l’accoglienza di vittime di tratta e di MSNA; la riqualificazione e ri-destinazione degli spazi urbani nel Comune di Padova; il monitoraggio dei diritti delle persone in regime di detenzione.

Contatto: jessica.lorenzon.1@phd.unipd.it

CV JESSICA LORENZON

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